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Biografia

Critica

 

Umberto Volante

Scultore

Nato il 5 maggio 1925  a Cona (Venezia)

Via Haydn n. 2 - Merano

Tel. 0473443848

Insegnante scultura Istituto Statale d'Arte e Magistero di Venezia

Figurativo, durante il periodo di studio accademico astratto-figurativo

Durante il periodo di studi veneziano frequentava laboratori di: mosaico, sbalzo metalli, ceramica, arti grafiche, affresco e strappo di affresco

 

 

1940-41 Iscritto alla scuola d'Arte di Ortisei

1941-42 Ludi Juveniles dell'Arte: provinciali I° classificato per il disegno vince borsa di studio della Provincia

1942-43 Ludi Juveniles dell'Arte: nazionali Firenze IX° classificato per il disegno riconferma la borsa di studio

1943-45 fermi per causa di guerra

1945-46 Venezia - riprendono gli studi da privatista supera l'esame di diploma di maestro d'arte (Istituto Statale d'Arte)

1946-47 Venezia - I anno magistero d'arte

1947-48 Venezia - II anno magistero d'arte - I° anno accademia d'arte - maestro Arturo Martini - Vince borsa di studio americana da scegliere: 1 anno di studi in una accademia americana o l'equivalente distribuito in 10 mesi per completare gli studi in Italia.

1948-49 Venezia - incaricato all'insegnamento della scultura in legno all'Istituto d'Arte di Venezia

1949-50 Venezia - II° anno incarico insegnamento Istituto Statale Arte - III° anno accademia - allievo dell'assistente di Arturo Marini "l'astratto" Maestro Viani, dopo alcuni mesi causa salute è costretto a lasciare Venezia

1950-51 Merano - I mostra personale nelle sale di lettura della Azienda di Cura di Merano - Esposte sculture e disegni - Nomina insegnamento del disegno nella scuola commerciale

1951-52 Merano - Conferma dell'insegnamento del disegno nelle commerciali - Concorso Nazionale - vinta abilitazione all'insegnimento del disegno in tutte le scuole medie e medie superiori - La galleria Guggenheim di Venezia acquista un mobile scolpito - Incontri della Gioventù, concorso regionale, sezione scultura vinto I premio

1952-53 Merano - conferma insegnamento - Incontri della Gioventù, concorso nazionale sezione scultura vinto II premio - Mostra collettiva di "Suzzara" - Mostra collettiva della Ceramica Faenza riconoscimento di merito

1953-54 Merano - conferma insegnamento

1954-55 Merano - riconferma il posto insegnamento - Inizia il lavoro del portale centrale della Chiesa di S.M. Assunta di Merano n. 16 pannelli scolpiti in rovere di Slavonia (scena della vita della Madonna) - Mostra collettiva ceramiche di Faenza

1955-56 Venezia - richiamato dal presidente dell'Istituto Statale d'Arte di Venezia (Venini) al posto già occupato (scultura in legno e la direzione del laboratorio del marmo) - Restauro di un Cristo in bosso (mezzo bruciato) probabilmente scultura del 1700

1956-57 Venezia - riconfermato incarico - Partecipa con un gruppo di ceramiche alla biennale di Venezia - Istituto Veneto per il lavoro organizza una mostra mobile in varie città d'Europa - Collettiva nelle sale della galleria "Opera Bevilacqua la Masa"

1957-58 Venezia - riconferma incarico - Personale - "Opera Bevilacqua la Masa" presentazione dell'Arch. Giorgio Wenter Marini - Dossale dell'Altare della Chiesa di S.M. Assunta e statua  della Madonna di Loreto

1958-59 Venezia - riconferma incarico - Scolpito Cristo (alt. cm. 120 per la cappella dell'ospedale di Mestre) - Via Crucis in ceramica nella Chiesa di S.M. Assunta

1959-60 Venezia - riconferma incarico - Personali - opera Bevilacqua la Masa, vengono esposti oltre ad altre sculture in legno i pannelli delle due porte laterali della Chiesa di S.M. Assunta di Merano - Scultura di Cristo Re per la omonima Chiesa di Trento, legno rovere di slavonia altezza 4 m circa

1960-61 Venezia - riconfermato incarico - Partecipa a concorsi "Esami di Stato" per soli titoli e per titoli ed esami - Partecipa ad una collettiva organizzata dal sindacato artisti di Bolzano; nominato consigliere della Ass. Art. BZ

1961-62 Venezia - riconfermato incarico - Partecipa agli esami di stato (titoli, prova pratica e colloquio) risultando I assoluto - Il sindacato artisti di Bolzano lo incarica di tenere il corso serale di disegno

1962-63 Venezia - riconfermato incarico - Continua il corso serale di disegno organizzato dal sindacato Art. di Bolzano

1963-64 Venezia - riconferma incarico - Inizia il corso di disegno e ceramica tenuto nel proprio studio di Merano con esposizione finale degli elaborati nelle sale di lettura dell'Az. Aut. di Soggiorno di Merano

1964-65 Venezia - riconferma incarico - Continua il corso di desegno e ceramica

1965-66 Merano - nomina in ruolo (disegno scuola media "Segantini" di Merano) nello stesso anno arrivano le nomine in ruolo e ovviamente rinuciate di: Ancona, Vasto, Oristano, Palermo, Castrovillari, Giarre, Napoli e disegno alle magistrali di Bolzano - Continua il corso di disegno di ceramica

1966-67 Merano - ruolo educazione artistica; continua il corso di ceramica

1967-68 Merano - ruolo - continua il corso di ceramica viene messa a dimora la decorazione bronzea sulla facciata della scuola media "Segantini" concorso nazionale al quale aveva partecipato e vinto 3 anni prima. Dimensione dell'opera m 4 x m 3 x cm 40 circa

1968-72 Merano - ruolo - continua il corso di ceramica

1972-73 Merano - ruolo - ultimo anno del corso di disegno e ceramica

1973-74 Merano - ruolo - Personale di disegni e sculture nella sala esposizione dell'Azienda di Soggiorno 13-21 gennaio 1973

1974-75 Merano - ruolo

1975-76 Merano - ruolo - Personale,  maggio 1976 alla Kuperion - studio di figure in disegni ed affreschi presentazione di Carlo Galasso

1976-77 Merano - ruolo - personale alla Kuperion - dic. 1976 cavalli in bronzo

1977-78 Merano - ruolo - personale alla Kuperion - disegni, affreschi e sculture, presenta Carlo Galasso

1978-79 Merano - ruolo

1979-80 Pensionato

1984 Personale Kuperion - dal 12 al 20 dicembre figure e cavalli in bronzo

1985 Personale di strappi di affresco di varie dimensioni accompagnati dai disegni preparatori - Castel Tesino

1986 Personale nella sala della torricella di Castel Tesino dal 14 al 23 agosto - bronzi e bronzetti, figure e cavalli

1987 Personale dicembre Kuperion disegni e bronzetti

1989 Personale 1-5 luglio 89 disegni e bronzi presso la sala "Gente di Mare" di Deiva Marina

1992 Personale - Kuperion- strappi di affresco figura, cavalli, centauri e bronzi - qualifica di benemerito inviato dalla presidenza della associazione arma aeronautica di Roma

1993 Onoreficenza di cavaliere al merito della Repubblica Italiana - Personale organizzata dalla biblioteca comunale di Castel Tesino, strappi di affresco e disegni preparatori, soggetto "La Madonna con Bambino"

1994 Personale - marzo - circolo ufficiali di presidio - strappi di affresco e tecniche varie, ad esempio: rilievi a stucco, rilievi sbalzati in rame o argento, applicazioni di foglia d'oro. - Personale - dicembre - galleria d'arte Banca Popolare di Merano - strappi di affresco - tema sacro, presentazione del prof. Elio Baldessarelli. - Ritrovamento della statua in bronzo, opera di Volante, rubata, ritrovata (dopo circa 20 anni) sotto un paio di metri di terra - restaurata e messa in un posto decoroso presso la Chiesa di S. Spirito

1996 Personale - 3-12 maggio sculture in legni duri (bosso, palissandro, paduk, ebano) circolo ufficiali di presidio

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Può avvenire anche che nelle nostre scuole d' arte il giovane, che impara, dia dei punti allo stesso maestro ?

Si, perchè nell' arte, non è mica come nelle altre scuole, l'allievo porta innato il senso estetico. Ha già una sua piccola personalità. Abbisogna solo di educare e affinare. Da qui il probo maestro. E da qui la sua valentia nello scoprire nel discepolo le doti latenti e nascoste, le sue possibilità, ed orientarlo come si conviene. Certe osservazioni del giovane, anche nei primi anni, ci confondono, ci lasciano perplessi, anche. Davvero che dobbiamo essere molto accorti. Ed avviene anche che qualche allievo nel fervore dei suoi 20 anni, superi il maestro e riesca a fare cose che il maestro non si sente di fare. Ricordo un giovanottone silenzioso in compagnia, baldanzoso nel lavoro, di talento non c'è che dire. Si presentava all' esame finale.

 

A tre anni va con la sua famiglia a Merano. Umberto frequenta lì le elementari. Maestro smargiassone e spavaldo. Non ha nessun profitto. Conclude così il primo anno nelle commerciali. Però, quando poteva, scappava in Chiesa o in cimitero. Smoccolava le candele e raccoglieva la cera che colava, come tante stalattiti. La sentiva molle e plastica ancor calda nella mano, molle e ubbidiente al tatto delle dita, la palpava e la plasticava. E questo prendeva forma di pupazzetti, campanelle, cavallucci, cavalli soprattutto volanti. Il padre osserva silenzioso, codesto figliolo. Non pareva adatto alle mercanzie. Aveva delle malinconie disperate, dei lunghi silenzi, delle astrazioni da sognatore. Pensava certamente a qualche cosa di vago, che seguiva, ancora indistinto e nebuloso, che desse soddisfazioni e facesse piacere. Penetrava lentamente nei misteri della vita. Il padre osservava silenzioso: meditava. Il figliolo ha certe assenze di spirito, certe astrazioni che rivelano un intimo pensamento; indagatore sempre insoddisfatto. Un bel giorno il padre deve essere stato in Val Gardena, deve aver visto quei lavori in legno che là fuori si facevano con tanta perizia ed ardore. Pensò subito al suo secondogenito e gli propose subito di mandarlo ad Ortisei............................Solo all'ultimo anno ebbe una borsa di studio dal Provveditorato di Bolzano; perché la chiese, non ci aveva mai pensato. Ma ebbe lodi, medaglie e diplomi, suo maestro fu Bera Ludwig (un rispettabile anziano, bravo e coscienzioso, un Moroder). All'ultimo anno capitò ad Ortisei il nostro Baschierato, quale assistente, fantasioso, dinamico, chiacchierone a non finire, travolgente ed ispirato dai fulminei e folli entusiasmi, il quale raccontò al giovane Volante meraviglie di Venezia, dell'arte nuova, dell'Accademia del tempestoso e grande Martini ?

Ebbe un'impressione travolgente, tale che nel '46 andò a Venezia assieme a Visentin che aveva trovato a Ortisei. Aveva assimilato dal bravo Moroder i segreti della tecnica e afferrato lo spirito del legno. Ottima suola per il taglio espressivo che in altri luoghi non avrebbe potuto apprendere se non nel paese delle foreste e delle conifere e tra gli uomini della montagna.

All'istituto d'arte di Venezia fa conoscenza con diverse tecniche. Fa sbalzi, acque forti, ceramiche, acquista una notevole visione generale dell'arte moderna e delle sue possibilità. Ma la vita fuori casa era dura. Era via dal '40. Mangiucchiava spesso pane e fichi per comperare qualche bella sgorbia, qualche bel pezzo di legno pregiato o qualche libro d'arte. Non voleva chiedere soldi a casa perché i genitori avevano altri cinque figli da crescere e da sistemare. Finiti gli studi passa due anni veramente grami. Ha un buco di studiolo, si deve accontentare di qualche lavoro in argilla che getta in gesso. Rare soddisfazioni. Incomprensione crassa.

Volante ha appena terminato le porte di quercia di slavonia per la nuova chiesa di S. M. Assunta di Merano con le storie della Vergine.

Così, almeno, mi parve di vedere le sue figurine in cui vibra tutta una tenue e profonda musicalità di piani e di curve sinuose che giocano e raccordano mirabilmente. Ma vi alita un'anima sonora, tersa, e trasparente, misurata, distillata, lontana assai dalla solita faciloneria che stordisce e ti prende al primo momento ma che poi smonta, sfiorisce, si raggela e passa...

"Prof. Wenter Marini"

 

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Questa pagina è stata aggiornata il 01/11/99.

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